No frills #52: Seide

.:alekosoul:.

Seide in francese arcaico identifica un uomo di cieca e fanatica devozione, monicker quantomai attuale e adatto per descrivere la proposta musicale del quintetto parigino, che con questo “Beyond the Fallacy” da finalmente un seguito al proprio debutto “Here is no truth” (2011).

Dediti a un black metal concreto e moderno, chiaramente debitore dell’operato artistico più recente di band quali Mayhem, Satyricon, Shining, i francesi appaiono concentrati ad ottenere una resa musicale a tutto tondo, atmosferica ma dal forte impatto, grazie sopratutto all’ottimo intreccio di chitarre composto da Shub Niggurath e Lughma, capaci di lavorare bene sia su melodie acustiche (“L’Abandon”, “La Llorona”, “Maelström”), sia su aggressivi pattern ritmici (“Persecution”, “Les Nuits Sans Lune”, “Retaliation”).

Gran parte della riuscita di questo “Beyond the Fallacy” va però ascritta alla performance vocale di Count D, che, distanziandosi dal dozzinale screaming…

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